Minacce a Trump: Twitter sospende account di Khamenei

La Guida Suprema dell’Iran aveva minacciato „vendetta“ contro l’ex presidente degli Stati Uniti per l’uccisione, lo scorso anno, del generale dei Pasdaran, Qassem Soleimani. Non è la prima volta, peraltro, che i due sono protagonisti di accesi botta e risposta sulla piattaforma social.

Twitter ha sospeso uno degli account in lingua persiana legati ad Ali Khamenei. La Guida Suprema dell’Iran aveva, infatti, minacciato „vendetta“ nei confronti dell’ormai ex presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, per l’uccisione – avvenuta lo scorso anno – del generale dei Pasdaran, Qassem Soleimani. Khamenei ha violato le regole di Twitter, come si legge quando si prova a visualizzare l’account @Khamenei_site. Non è la prima volta, peraltro, che il leader iraniano e Trump sono protagonisti di accesi botta e risposta sulla piattaforma social.

Il tweet di Khamenei

Nel post di Khamenei che ha spinto Twitter a sospendere l’account era stata pubblicata una foto che ritraeva un uomo molto simile all’ex presidente degli Stati Uniti, mentre giocava a golf all’ombra di un aereo da guerra. „La vendetta – si leggeva a commento dell’immagine – è inevitabile“. Il tweet si riferiva molto probabilmente al bombardamento delle forze statunitensi all’aeroporto di Baghdad in Iraq,  esattamente un anno fa, autorizzato all’epoca da Trump, nel quale era rimasto ucciso il generale Soleimani, comandante delle forze speciali di Teheran. Sotto la sua guida, l’Iran aveva esteso la sua presenza militare in Iraq e Siria e orchestrato l’offensiva contro i gruppi ribelli siriani nel corso della guerra civile che divampava nel Paese.

I precedenti tra i due leader

Anche l’account Twitter di Trump è stato sospeso due settimane fa, in seguito all’irruzione a Capitol Hill del 6 gennaio, per il „rischio di ulteriore incitamento alla violenza“.  Non è la prima volta che la Guida Suprema e l’ex presidente Usa sono protagonisti di accesi scontri social. Esattamente un anno fa, infatti, Trump aveva postato un tweet in cui invitava Khamenei „a stare molto attento alle parole“. „Il cosiddetto leader supremo – aveva twittato – che recentemente non è poi stato così supremo, ha detto cose cattive sugli Stati Uniti e sull’Europa. La loro economia sta affondando e la loro gente sta soffrendo“. Poche settimane prima, invece, Khamenei aveva invitato l’allora presidente Usa a ragionare prima di scrivere, in risposta all’accusa di Trump nei confronti dell’Iran di aver organizzato  l’assalto all’ambasciata USA a Baghdad nell’ultimo giorno del 2019.

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