Eurostar in affanno: arriva il soccorso pubblico francese

Vittima del covid-19, dei confinamenti, della variante inglese, del telelavoro; in una parola vittima del contesto attuale, la pandemia ha soffocato anche l’eurostar, il treno veloce che passando con un tunnel nel canale della manica collega Europa continentale e Gran Bretagna. Dopo l’Sos lanciato dalla società il ministro dei trasporti francese durante un’audizione all’assemblée générale, ha promesso aiuti tramite le ferrovie dello Stato, Sncf, azioniste al 55 %. Obiettivo: evitare l’insolvenza a primavera.

„Oggi abbiamo solo un viaggio andata e ritorno Londra Parigi e uno Londra -Bruxelles -Amsterdam. E questi treni viaggiano col 10% di passeggeri – dice Jean-Pierre Farandou, Ad di SNCF – Quindi la situazione è molto complicata. Sono già stati investiti dei fondi per superare questo duro periodo e ora ne discutono i governi britannico e francese, entrambi implicati“.

Eurostar domanda aiuti come le compagnie aeree

E Parigi ha detto sì. Dato che una ricapitalizzazione da parte degli azionisti di 220 milioni di euro e un prestito di 450 non bastano a salvare eurostar. D’altronde le ferrovie francesi sono le maggiori azioniste seguite dal consorzio Patina Rail (40%) e dalle ferrovie Belga (5%).

Il Ceo di eurostar ha anche chiesto ai 4 Paesi attraversati dal treno di coordinarsi con le misure anti-covid e ha auspicato aiuti come per le compagnie aeree visto che le perdite, per il treno europeo, sono simili: meno 95 % di passeggeri da marzo a novembre 2020 con un calo del fatturato dell’ 82 % l’anno scorso, in peggioramento agli esordi del 2021.

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